“Ascolto, individuazione e condivisione di una strategia, rieducazione al movimento, percezione corporea, rivalutazione nel breve periodo. Sono queste le fasi che contraddistinguono il mio percorso con il cliente”.

Abbiamo intervistato Franziskus Vendrame, dottore in Scienze Motorie, titolare di Kinesis Officina Posturale (centro accreditato Postural Equipe).

Parlaci della tua professione.

La mia figura professionale è complessa e variegata: come posturologo, chinesiologo, massofisioterapista e operatore in integrazione fasciale, il mio lavoro consiste in un’integrazione – senza soluzione di continuità –tra posturologia, attività motoria adattata, lavoro corporeo di massoterapia e caratteriologia, pedagogia dell’azione.

Qual è il tuo approccio con il cliente e il metodo di lavoro che utilizzi?

Prima di tutto, il mio metodo consiste nell’individuare un percorso che sia il piĂą possibile aderente alla tipologia di vita della persona.

Ho a che fare principalmente con persone che soffrono di patologie legate a problematiche muscoloscheletriche e disadattamento posturale. Ecco che, l’approccio posturologico può orientare le scelte successive verso il movimento adattato, la massofisioterapia, il lavoro corporeo di integrazione fasciale.

In ogni caso, la scelta del percorso varia a seconda del soggetto e dalla valutazione iniziale.

Spesso le sintomatologie sono riferibili ad aspetti non trascurabili di natura emotiva che richiedono un lavoro di integrazione fasciale. Quando invece l’esigenza è quella di ricondizionare fisicamente la persona, l’approccio chinesiologico si dimostra indubbiamente il piĂą adatto. Naturalmente nessun percorso esclude l’altro.

In che modo la posturologia ha influito sul tuo modo di lavorare?

La posturologia ha cambiato completamente la mia visione. Ho iniziato il mio percorso formativo in questo ambito nel 2004, frequentando il Master di primo livello dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Le nozioni apprese durante le lezioni del Dott. Bricot e il lavoro svolto durante questi ultimi anni con SpintIT e Postural Equipe Academy, mi hanno permesso di sviluppare una visione più ampia della persona e di modificare anche l’approccio motorio; prima si pensava che con il movimento si potesse modificare la neurofisiologia posturale con quella che viene tuttora chiamata (impropriamente, a mio avviso) ginnastica posturale.

Quali benefici ha apportato l’approccio posturologico?

Personalmente credo che l’approccio posturologico sia professionalizzante anche per una figura “non medica” come la mia. Tuttavia, ho compreso che la posturologia non serve al posturologo ma soprattutto al paziente/cliente. Ne sono convinto a tal punto, che l’analisi posturale costituisce – per quanto mi riguarda – la seduta di rieducazione più importante dell’intero percorso.

Raccontaci un tuo caso di successo.

In realtà ritengo che non esistano “casi di successo” o “casi fallimentari” quando si lavora con questo approccio. Il lavoro che ho svolto finora con i miei clienti non ha mai dato risultati che considero deludenti. Perché in ogni caso la sinergia che si è crea tra professionista e cliente ha generato un cambiamento rispetto alla situazione iniziale, premessa necessaria per il miglioramento dello stato di salute e il raggiungimento del benessere.

Possono esserci stati dei casi in cui la realtĂ  non ha rispettato le previsioni iniziali. Ma se partiamo dal presupposto che la posturologia non cura ma cambia le persone, allora impariamo a calibrare meglio anche le nostre aspettative: forse consiste proprio in questo il vero successo.

Quali sono i tuoi punti di forza?

Principalmente tre: formazione, umiltĂ  e assenza di giudizio.

Cosa ti piacerebbe integrare, cambiare o sviluppare in futuro?

Vorrei una posturologia preventiva orientata ai bambini, che permetta di avere in futuro adulti piĂą consapevoli, protagonisti delle scelte da adottare per la loro salute.

Qual è l’aspetto che più ti appassiona del tuo lavoro?

La teatralitĂ  del tutto. Nel mio lavoro entrano in scena tanti personaggi e ogni volta l’emozione di entrare in scena insieme ad un’altra persona mi appassiona. Non si tratta di recitare una parte, ma di rendere emozionante anche una semplice misurazione stabilometrica, ad esempio. C’è una sacralitĂ  nel nostro lavoro che non deve mai essere autoreferenziale perchĂ© in questa “teatralità” il vero protagonista rimane il paziente/cliente.

Che consiglio daresti a chi ha scelto la tua professione?

Ai piĂą giovani, in particolare laureati in scienze motorie, dico di fare tutto con grande entusiasmo, di studiare il doppio degli altri, di non sentirsi figli di un dio minore. PerchĂ© la magia del movimento umano è in simbiosi con la strategia neurofisiologica del sistema tonico posturale.  E soprattutto, di pensare al movimento come lo strumento piĂą straordinario che possa avere a disposizione un posturologo.

 

Lo studio Kinesis Officina Posturale si trova a Conegliano in Via S. Giuseppe, 38/G: per maggiori informazioni visita il sito www.kinesisconegliano.com

Redazione SPRINTIT

La redazione di SPRINTIT è composta da :
- Ing. Diego Scattolin: esperto di strumentazioni per la misurazione della postura e pedane stabilometriche
- Matteo Crisci: esperto di web-marketing e strategie digitali
- Dott. Massimo Rossato: medico chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione
- Dott.ssa Lina Azzini: medico chirurgo odontoiatra specializzata in chirurgia maxillo facciale

Gli articoli e i post del blog vengono decisi e redatti da tutta la redazione, vengono revisionati sia nella forma che nel contenuto, per essere il piĂą fedeli possibile alla scienza medica moderna e approvata.