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Cos’è una pedana baropodometrica?

Per definizione la pedana baropodometrica è uno strumento di misura dell’appoggio plantare che ci da la possibilità di valutare i soggetti mantenendo invariato il loro punto di vista [orizzonte ottico]. Questi tipi di pedane sono nate come naturale evoluzione del podoscopio, essendo molto sottili hanno aperto la strada alla valutazione dell’appoggio plantare dinamico o gait analysis. Possono essere calpestate in sequenza senza modificare il naturale movimento del soggetto in esame [Baropodometria Dinamica].
Esistono in commercio due grandi famiglie di sensori utilizzati nella baropodometria quelli resistivi e quelli capacitivi.

Pedana baropodometrica resistiva:

la misurazione della pressione avviene sulla base della variazione della resistività di una pellicola sottile che mette in conduzione tra loro i sensori di pressione baropodometrici. Si tratta di una delle prime tecnologie in ordine cronologico ed è per questo che le pedane resistive sono le più diffuse. Costruire una pedana resistiva è molto semplice, il costo sul mercato di questi tipi di piattaforme è più basso rispetto a quello delle pedane baropodometriche capacitive. Il sensore resistivo ha subito negli anni una evoluzione sostanziale, si è passati dalle piattaforme con superficie MORBIDA (facilmente identificabili perché al tatto si ha la sensazione che la superficie di contatto poggi su una gomma piuma) a quelle con superficie RIGIDA in quanto è stato pubblicato che appoggiare i piedi su una superficie morbida cambia la propriocettività del soggetto in esame e quindi la registrazione baropodometrica si scosta dalla realtà.
Il sensore baropodometrico resistivo ha una vita più breve rispetto a quello capacitivo per questo le pedane baropodometriche resistive necessitano di una manutenzione e taratura periodica più frequenti.

Pedana baropodometrica capacitiva:

la misurazione della pressione avviene sulla base della variazione della capacità elettrica tra le superfici di due pellicole che sono in grado di variare la loro distanza e tornare al punto iniziale. Il materiale che viene inserito a sandwich in mezzo a queste due superfici conduttive è in grado di fornire prestazioni differenti in funzione alla sua nobiltà. Il costo dei sensori capacitivi varia in funzione alla tecnologia utilizzata. La vita di un sensore capacitivo può essere fino a 5 volte superiore rispetto a quella dei sensori resistivi. Mediamente le pedane capacitive hanno un numero di sensori più alto per unità di superficie rispetto alle piattaforme baropodometriche resistive.

Che modello di pedana baropodometrica posso acquistare?

Guida all’acquisto della pedana baropodometrica

Prima di acquistare una pedana baropodometrica è importante porsi alcune semplici domande:

CHE TIPO DI SENSORE BAROPODOMETRICO : RESISTIVO O CAPACITIVO?
Il sensore capacitivo è più costoso però ha una aspettativa di vita 4 volte più lunga di quello resistivo. Inoltre il capacitivo gode di una maggiore stabilità perché modifica meno le proprie caratteristiche fisiche in funzione alla temperatura. Le pedane resistive costano molto meno ma necessitano di una rigenerazione dei sensori frequente.

DUREZZA DELLA SUPERFICIE DI APPOGGIO: E’ scientificamente provato che la superficie di rilevazione rigida non influisce sulla valutazione dell’appoggio plantare. Al contrario superfici di appoggio morbide possono modificare la propriocettività del soggetto in esame e quindi falsare la misurazione. Basta toccare le piattaforme per cogliere le differenze.

ANALISI STATICA O DINAMICA?
La valutazione baropodometrica statica è equiparabile all’analisi con il podoscopio, con la differenza sostanziale che la pedana è in grado di restituire un valore numerico di pressione (QUANTITATIVO), Il podoscopio classico invece fornisce solo indicazioni (QUALITATIVE) (più o meno carico, non dice quanto). La valutazione dinamica non si può fisicamente eseguire con il podoscopio, le pedana baropodometrica è nata proprio con questo obbiettivo.

FREQUENZA DI CAMPIONAMENTO:
Più alta è la frequenza di campionamento più fluido è il video che descrive l’analisi del passo in dinamica. L’occhio umano è in grado di percepire il movimento a 24fps quindi non è in grado alla velocità passo normale di vedere che l’acquisizione è stata fatta ad una frequenza superiore ai 24 fps. Se però rallentiamo l’immagine applicando l’effetto moviola allora l’occhio vedrà il passo procedere a scatti. Per esempio se voglio vedere fluido un passo rallentato alla metà del tempo ho bisogno di un campionamento ad almeno 48fps. Se il passo in questione è particolarmente rapido potrei comunque far fatica a vederlo fluido. Quindi la frequenza migliore da scegliere va in funzione a quante volte voglio rallentare il passo standard che sto analizzando aumentata di x in funzione alla velocità di svolgimento del passo. Se voglio vedere fluido un passo a cui ho applicato una moviola di 4 volte più lenta ho bisogno di un campionamento di almeno 96fps. FPS è l’acronimo di Frame Per Secondo dove 1 fps equivale a 1hz.

DISTANZA DAL COMPUTER ALLA PEDANA:
Le tecnologie di collegamento più largamente usate nelle pedane baropodometriche sono: ethernet, usb, seriale, wifi.
Le tecnologie ethernet e wifi non hanno limiti di distanza al contrario seriale e usb sono limitati in lunghezza.
In particolare una connessione usb non è estensibile a più di 4 metri di distanza senza utilizzo di prolunghe che ne amplifichino il segnale.

TRASPORTABILITA’ DI UNA PEDANA BAROPODOMETRICA:
Una pedana baropodometrica portatile è sicuramente preferibile, non solo per poterla eventualmente spostare da uno studio all’altro, ma anche per poterla riporre facilmente in caso di non utilizzo. Se parliamo di trasportabilità le dimensioni ovviamente contano, ed anche il peso è una variabile importante, attenzione però che pedane troppo leggere hanno bisogno di essere vincolate al terreno durante le analisi dinamiche per evitare lo scivolamento.

USABILITA’ DEL SOFTWARE:
Le migliori aziende di software al mondo investono moltissimo tempo nell’usabilità. E’ buona norma vedere una dimostrazione del software prima di acquistarlo.

MI SERVE LA STABILOMETRIA?
La valutazione della variazione del centro di pressione in una pedana baropodometrica viene impropriamente detta STABILOMETRIA. Questo termine si riferisce alla valutazione dell’equilibrio di un soggetto utilizzata per definire la situazione posturale dello stesso. La stabilometria originale si effettua con pedane di forza che hanno alta riproducibilità e sono state alla base dei principali lavori scientifici in questa materia. Esistono criteri di normalità statistica e validazioni legali per l’esame stabilometrico, che però dal punto di vista fisico non si può condurre con le pedane baropodometriche poiché in questo caso specifico l’esame è fortemente modificabile in funzione alla variazione della superficie di appoggio del soggetto. Avrebbe più senso parlare allora di BAROstabilometria come esame che definisce la variazione del centro di pressione su pedana baropodometrica, utilizzabile per valutare l’atteggiamento del soggetto e non comparabile a distanza di tempo ma solo in istanti molto prossimi. Non esistono ad oggi criteri di normalità statistica validati per l’utilizzo di pedane baropodometriche impropriamente come stabilometriche.

SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA:
L’esame baropodometrico è un esame strettamente correlato alla diagnostica. Per l’acquisto è importante affidarsi sempre a strutture che propongano un approccio consulenziale sul prodotto e siano poi in grado di suggerire al cliente modalità operative che semplifichino la valutazione.

480 X 480 – Caratteristiche Principali

La pedana Baropodometrica PLANA è uno strumento di misurazione e valutazione baropodometrica dell’individuo e permette il rilevamento e l’analisi delle condizioni posturali del paziente.

Numerosi sono gli ambiti e le discipline di interesse di utilizzo del sistema: fisiatria, fisioterapia, osteopatia, ortopedia, podologia, kinesiologia, ottica, oculistica e optometria, odontoiatria, nell’ambito sportivo generico, nell’estetica e nel settore del wellness. La pedana permette la rilevazione del cop (centro di pressione) e dei baricentri sotto plantari, l’esame stabilometrico a due prove, l’estrapolazione dello stabilogramma e kinesiogramma.

Inoltre permette la visualizzazione dei carichi sottoplantari la visualizzazione delle curve di forza e della variazione della pressione in funzione al tempo, la visualizzazione della variazione del baricentro sottoplantare, lo studio delle fasi del passo.

Caratteristiche tecniche

  • Dimensione 480 x 480 mm
  • Rilevazione 2304 Sensori che rilevano 4096 livelli di pressione
  • Collegamento : ethernet
  • Alimentazione 9 v cc
  • Velocità di acquisizione 45 frames/sec

Quanto costa una pedana baropodometrica?

Disponiamo di una gamma di pedane baropodometriche che variano tra loro per molte caratteristiche diverse, per questo è impossibile per noi fornire un prezzo “secco”. Ci sono fattori da considerare come la formazione, eventuali accessori aggiuntivi, estensioni di garanzia e spedizione. A livello puramente indicativo il prezzo che si può venire a spendere per una fornitura varia dai 3000€ ai 7000€ (IVA esclusa). Se vuoi avere una quotazione puntuale e dettagliata il nostro consiglio è quello di compilare il form qui sotto e ricevere una consulenza telefonica o via email, che sicuramente ti chiarirà le idee.

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