Il ruolo del clinico posturologo non si limita all’osservazione dei pazienti su una macchina. Infatti, l’osservazione del normale gioco delle superfici articolari dell’asse corporeo è, secondo la loro geometria, perfettamente accessibile all’esame clinico.

Controllo motorio e gioco articolare

Il principio del metodo è molto semplice: la traiettoria del movimento attorno a un’articolazione (o ad un gruppo di articolazioni) è diretta da due variabili distinte: da un lato la geometria delle superfici articolari, dall’altro lato il controllo motorio.

L’indipendenza di queste due variabili si manifesta quando c’è disarmonia tra loro. Un’ipertonia muscolare localizzata, ad esempio, può rendere il controllo motorio inadatto al normale gioco articolare: modificando la traiettoria del movimento può assoggettare le superfici articolari a sollecitazioni anomale.

Il test di Fukuda-Unterberger

La modifica della traiettoria è osservabile clinicamente: il test di Fukuda-Unterberger è un esempio degno di nota, poiché i risultati del test non dipendono dal clinico. Tutto quello che si deve fare è chiedere al paziente di camminare sul posto, con gli occhi chiusi, in condizioni molto specifiche, e osservare cosa succede. L’asimmetria del controllo motorio è rivelata dalla traiettoria seguita dal paziente. In questo caso le superfici articolari non sono necessariamente sottoposte a sollecitazioni anomale.

Asimmetria del controllo motorio

Quando il clinico posturologo, invece, verifica l’inclinazione laterale della colonna vertebrale, a volte può notare che la traiettoria del movimento non segue la linea di intersezione delle superfici di rivoluzione stabilita dalla geometria delle superfici articolari.

L’asimmetria del controllo motorio comporta quindi sollecitazioni anomale sulle superfici articolari. I clinici posturologi si sono spesso accontentati di ripetere test noti, utilizzati in altre discipline, avendo cura di convalidarli. Questi test sono di grande importanza, perché gli permettono di capire se questa o quella manipolazione di un’entrata del sistema tonico posturale sta agendo in realtà sul tono muscolare.

In effetti, quando la traiettoria di movimento attorno a un’articolazione ritorna normale dopo una manipolazione di un ingresso nel sistema posturale, non è possibile pensare che questa manipolazione abbia modificato la geometria delle superfici articolari. Il cambiamento può essere attribuito solo ad un cambiamento nel controllo motorio, presumibilmente tonico, se i test vengono ripetuti correttamente.

Sistema posturale e cronologia degli eventi

Una delle principali caratteristiche del sistema tonico posturale è che funziona come un sistema dinamico non lineare: motivo per cui la cronologia diventa un dato essenziale della serie temporale degli eventi legati a fenomeni posturali. Questo significa che il colloquio con il paziente deve specificare con grande cura la cronologia della comparsa dei sintomi e la loro relazione temporale con gli altri eventi della sua vita. Questo implica che la sequenza cronologica dei test clinici, utilizzata durante il primo esame del paziente, deve essere rigorosamente rispettata anche durante gli esami di follow-up.

Fonte bibliografica: PIERRE MARIE GAGEY, ALAIN SCHEIBEL,  Validation clinique: de la méthod in Pratiques en posturologie, 2017.

Redazione SPRINTIT

La redazione di SPRINTIT è composta da :
- Ing. Diego Scattolin: esperto di strumentazioni per la misurazione della postura e pedane stabilometriche
- Matteo Crisci: esperto di web-marketing e strategie digitali
- Dott. Massimo Rossato: medico chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione
- Dott.ssa Lina Azzini: medico chirurgo odontoiatra specializzata in chirurgia maxillo facciale

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