Scopri cosa hanno in comune i Team Posturali di Successo.

Se ti occupi di posturologia o ti stai interessando alla materia ti sarai giá reso conto che per offrire un servizio completo al tuo paziente posturale hai bisogno di lavorare in team.

Il messaggio che ci é stato tramandato dai padri della posturologia é forte e chiaro: valuta la persona nella sua interezza e li dove non riesci ad arrivare chiedi aiuto a chi ne sa piú di te.

Ed ecco che il lavoro di equipe diventa fondamentale in questo senso: medici, terapisti, riabilitatori, odontoiatri, dentisti, ortottisti, oculisti, psicologi, logopedisti, osteopati, tecnici di posturometria, tutti uniti da un unico obbiettivo: trovare e curare la causa della sindrome da deficit posturale. Ognuno porta il proprio piccolo contributo e cerca di fare del proprio meglio per il benessere del paziente.

Queste 7 idee sono ciò che di buono abbiamo raccolto sul campo in questi anni di attività.

Rispecchiano i volti  e le voci di tutti i team di successo che abbiamo visto nascere e crescere. Ci siamo accorti che le realtà di successo hanno una serie di elementi comuni che le contraddistinguono.

Una piccola guida con le best practices per la gestione del Team Posturale.

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1. COMUNICARE IN MODO EFFICACE

In un mondo che va sempre piú veloce, nel quale c’è la tendenza a privilegiare l’iperspecializzazione, diventa fondamentale non perdere di vista la vision globale sul paziente.

Il lavoro in team é fatto soprattutto di relazioni e di comunicazione, in primis con il paziente ma specie e soprattutto con i colleghi.

Ed allora per parlare tutti la stessa lingua è importantissimo trovare dei protocolli di lavoro comuni, che ci permettano di monitorare lo stato di avanzamento del lavoro e che ci aiutino a  dare un ordine di priorità ai trattamenti.

Per quanto concerne la gestione della comunicazione con il paziente è sempre importante dare un’idea di integrità del team, senza contraddire i colleghi, nei casi in cui non si può proprio essere d’accordo o in cui bisogna cambiare in corso d’opera ciò che si era stabilito, è sempre possibile utilizzare la frase: “bene ciò che abbiamo fatto finora era il livello base, ora passiamo alla fase avanzata”.

Parlare la stessa lingua significa utilizzare test clinici e strumentali che permettano un confronto oggettivo, per ricordare ancora una volta al paziente che il nostro operato è frutto di impegno e ricerca della soluzione al problema. Un team che comunica al meglio, ha ben presente che il focus va spostato prima possibile dal problema alla soluzione.

2. PROMUOVERE LA FORMAZIONE DEL TEAM

Qual’è il modo più semplice per far comprendere ai miei colleghi che io sono un’ottima risorsa per questo Team? Renderli partecipi di quello che faccio, dedicando un pò di tempo alla loro e alla mia formazione.

Il modo più intelligente per far crescere un team posturale, se si ha intenzione di renderlo un team di successo ,è alimentare la voglia di condividere informazioni promuovendo la formazione reciproca.

Chi meglio di un tuo collega può trasmetterti competenze differenti da quelle che hai, visto che sa perfettamente di cosa ti occupi e riesce ad immaginare al meglio come potresti migliorare il tuo modo di lavorare.

Formazione del Team significa anche apprendere nuovi modi di stare insieme e di relazionarsi. Considerando che un terzo della nostra vita lo passiamo a letto e un terzo al lavoro allora diventa importante migliorare il modo che abbiamo di lavorare, perché solo grazie a questo avremo la possibilità di vivere meglio.

Condividere informazioni, alle volte può anche semplicemente voler dire: ho trovato un corso interessante, ho imparato un sacco di cose, quasi quasi la prossima volta ti porto con me.

3. USARE LA TECNOLOGIA IN MODO INTELLIGENTE

Hai mai pensato a quanto la tecnologia abbia cambiato le nostre vite? Ci sono persone a cui ha risolto un sacco di problemi, ce ne sono altre che stavano nettamente meglio prima.

Se cerco di ignorare la tecnologia perché non voglio accettare il cambiamento, o se al contrario ne subisco il fascino e ne divento schiavo perché non  riesco piú a farne a meno sono posizionato tra gli estremisti che vivono mediamente in uno stato di ansia.

Se al contrario ne colgo i pregi e le opportunitá allore ne trarró vantaggio risparmiando tempo e risorsa da dedicare ad altro .Ecco le tre tecnologie più importanti che abbiamo visto usare nel team posturale efficace:

A) utilizzo di software di gestione e refertazione della visita basate su tecnologia cloud: si tratta di applicazioni che rendono disponibili le informazioni del paziente e sullo stato di avanzamento del lavoro con modalità di condivisione in tempo reale rispettando i criteri di sicurezza e privacy. Sono applicazioni in grado di gestire il flusso di lavoro sulla base di un protocollo personalizzato definito dallo stesso team, uno di questi, probabilmente il piú specialistico per questo settore é il nostro Sprintware medical. Un nuovo modo per definire chi fa cosa e condividere le informazioni in tempo reale per sapere sempre dove stiamo andando.

B) gestione dell’agenda e delle risorse centralizzata grazie a google calendar: si tratta di un sistema gratuito di gestione delle risorse e degli appuntamenti fruibile anche dai dispositivi mobili che ciascuno di noi ormai porta sempre con se.

C) servizi di messaggistica integrata per la comunicazione con il paziente: si tratta di sistemi intelligenti per comunicare con la clientela in grado di mandare sms messaggi di testo o email sulla base delle azioni e delle preferenze espresse dai pazienti stessi, capaci quindi di identificare categorie di gusto per mandare il messaggio piú efficace sia esso stato pensato per prima durante o dopo la visita o il trattamento.

Un invito ad usare la tecnologia in modo consapevole ricordando che grazie ad internet hai sempre la soluzione a portata di mano perché qualcuno probabilmente ha giá risolto il problema che stai cercando.

4. TEMPISMO E SINCRONISMO

Come si puó lavorare coordinati rispettando la scaletta dei tempi che ci siamo prefissati, senza farsi prendere dall’ansia, sapendo che l’imprevisto dietro l’angolo puó scombinare tutti i piani?

Risposta semplice: mettere a calendario anche gli imprevisti.

E come si fa? Basta fare una analisi dell’ultimo periodo di lavoro, verificare quanti imprevisti ci sono stati e provare a calendarizzare l’agenda futura lasciando dello spazio vuoto dedicato agli imprevisti.

E se poi l’imprevisto non arriva? Ecco dell’altro tempo  gratuito da dedicare alla nostra formazione.

Avere sempre ben chiaro chi fa cosa e quale é il confine entro il quale arrivo io e dal quale parti tu ci aiuta ad ottimizzare la risorsa impiegata al paziente, consapevoli del fatto che tutto il tempo tolto ai tecnicismi della visita, si puó dedicare al rapporto con il paziente.

Il messaggio é: fare meno cose ma farle al meglio.

5. FESTEGGIARE I SUCCESSI E IMPARARE DAGLI ERRORI

Ogni team posturale che si rispetti sa imparare dai propri errori ma ancor meglio sa festeggiare quando é ora.

Verifiche periodiche e riunioni di avanzamento sono le basi per capire come stiamo andando. Ecco che anche qui é importante apprendere le tecniche che ci permettono di essere produttivi in riunione per evitare lunghe e inutili disquisizioni su argomenti che non sono all’ordine del giorno.

Una buona tecnica per promuovere la sintesi é quella di fare una riunione in piedi e sedersi solo quando si sono esauriti tutti gli argomenti.

Ricordiamoci che é sempre importante imparare dai fallimenti ma é ancora piú importante capire perché e come siamo riusciti a raggiungere i piú grandi risultati, un modello che funziona certamente nn si cambia.

Festeggiare i successi deve diventare un’abitudine.

6. RICORDARE SEMPRE CHE IL PROTAGONISTA PRINCIPALE DEL TEAM POSTURALE É IL PAZIENTE

Quante volte ti é capitato di incontrare un paziente che pretende di stare meglio ma che non é disposto a cambiare le cattive abitudini ne tantomeno ha voglia di impegnarsi a fare quello che gli viene proposto?

Hai mai pensato a questa semplice idea: non é possibile curare qualcuno che non desidera guarire o almeno affrontare attivamente un percorso di cambiamento.Se stai male e non sei disposto a cambiare difficilmente starai bene.

Per questo la prima persona alla quale va chiesta una collaborazione all’interno del team é proprio il paziente.

La parola Protagonista rende bene l’idea sul tipo di coinvolgimento che dobbiamo chiedere al nostro paziente posturale. Essere protagonisti significa partecipare attivamente alle decisioni del team ed attivare un percorso di cambiamento in positivo.

Lasciare spazio al paziente significa nn cadere nel meccanismo del: io ti guarisco a prescindere e mi faccio carico di ciò che sto facendo illimitatamente, soluzione poco performante che creerà sempre una dipendenza tra il paziente e posturologo. Se il paziente invece é parte attiva del processo di cambiamento innescheremo sempre un meccanismo di libertà, fare le cose insieme ci permetterà di prendere le decisioni giuste al momento giusto passando per il confronto.

Questo aspetto ricordiamolo bene anche ai colleghi perché solo allora potremmo dire che stiamo parlando tutti la stessa lingua.

7. ADEGUARE LA PROPOSTA ECONOMICA ALLA CAPACITA' DI SPESA DEL PAZIENTE

Questo spunto di riflessione meriterebbe un intero articolo dedicato, per sintetizzare riporteremo sotto alcune frasi guida riepilogative:

a) l’aspetto economico va gestito con politiche di condivisione delle informazioni all’interno del team, non posso suggerire un collega se non conosco il trattamento economico che egli stesso è in grado di riservare alla persona a cui lo sto promuovendo.

b) tutelare il paziente dal punto di vista economico proponendo soluzioni alla sua portata ci permette di apparire professionali e credibili, requisiti base per innescare il meccanismo di referenza da paziente a paziente. Attenzione che questo aspetto non coincide con la parola svendere il servizio, esistono modalità di pagamento che si adattano a tutte le tasche.

c) aumentare il proprio bacino d’utenza, passa per la capacità di creare il meccanismo di referenza. Vi è mai successo di organizzare una festa all’ultimo minuto tra amici, lasciando la libertà a ciascuno di portare quello che preferisce? Vi sarete accorti che alla fine della festa è avanzato un sacco di cibo per tutti. Il circuito di referenza funziona bene solo se si applica lo stesso principio che potrebbe essere associato alla parola gratuità.

Dai senza aspettarti nulla in cambio e vedrai che riceverai molto.

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