Se stai cercando un podoscopio tradizionale, ti trovi nel posto sbagliato.

Una cosa è certa: un’analisi della postura completa non può prescindere dalla valutazione del piede.

Sappiamo che in commercio si possono trovare numerose tipologie di strumenti, perfettamente in grado di valutare l’appoggio plantare.

Eppure, diagnosticare i piedi in correlazione all’arto inferiore, non è per niente semplice.

Allora cosa distingue LedPodoLaser da tutti gli altri podoscopi?

Un’analisi eccellente per una terapia efficace

 

LedPodoLaser non solo ti permette di evidenziare le anomalie del sistema podalico ma anche di valutarne le conseguenze sulla postura.

In modo facile, veloce e professionale.

Abbiamo applicato due linee laser verticali, ortogonali al piano di appoggio, che durante la visita possono aiutarti a mettere in luce le anomalie della postura.  

Allo stesso tempo, per mezzo di una telecamera full hd fissabile sotto il podoscopio, hai modo di fotografare l’immagine riflessa allo specchio dell’appoggio podalico sulla superficie in plexiglass, materiale che abbiamo appositamente scelto per evitare un’eventuale stimolazione termica.

E non è tutto.

La possibilità di integrare la piattaforma SprintWare Medical, ti permette di ottimizzare il percorso di valutazione fino alla stampa del referto, che consiste nel risultato delle tue scelte effettuate di volta in volta sulla base di un protocollo guida ideato ad hoc.

La valutazione del piede non è mai stata così semplice

 

Grazie al protocollo che ti guida nella valutazione, sarai in grado di eseguire la tua visita in pochi semplici passi.

 

  • Chiedi al paziente di posizionare prima il piede sinistro al centro della dima di referenza, quindi il piede destro, ad una distanza pari alla larghezza del bacino. Seleziona l’icona che identifica la lettera incisa sul podoscopio all’altezza del piede destro, per definire la distanza tra i due piedi: ti servirà per le prossime visite. Assicurati che durante tutta la visita il paziente rimanga in piedi con lo sguardo dritto davanti a sé.
  • Osserva la superficie d’appoggio, che puoi immortalare attraverso la telecamera fissata sotto al podoscopio. Quindi, seleziona l’icona che ritieni più vicina alla tua valutazione clinica.
  • Sposta i due laser per farli combaciare con il tendine di Achille di ciascun piede.
  • Seguendo il protocollo guida, osserva la posizione dei laser rispetto ai punti di repere e seleziona le icone più vicine alla tua valutazione. Iniziando dai talloni, sali per esaminare le caviglie, il poplite e la piega sottoglutea (l’altezza, la rotazione, e la verticale con il filo a piombo). Infine il ginocchio (è flesso, iperteso o in posizione naturale?) per concludere, possibilmente, con il test monopodalico.
  • Scatta una foto del paziente, inquadrando il soggetto fino alle fossette iliache. Puoi tranquillamente utilizzare il tuo smartphone o il tuo tablet.
  • Salva l’esame e stampa il referto.

 

Nel giro di pochi minuti potrai consegnare il report finale al tuo paziente che sarà perfettamente in grado di comprendere la sua situazione di partenza e di identificare l’obiettivo da raggiungere attraverso la terapia.

Nelle visite successive, sarà sicuramente desideroso di osservare i progressi raggiunti fino a quel momento. E potrà farlo semplicemente confrontando i risultati delle visite precedenti.

Se durante la valutazione hai aggiunto delle note, sarà ancora più facile interagire con il tuo paziente, che si dimostrerà entusiasta di proseguire il percorso di miglioramento della sua performance posturale.

Ecco perché LedPodoLaser può davvero cambiare il tuo modo di lavorare:

  • semplifica il processo: il protocollo ti guida passo dopo passo nelle diverse fasi della visita.
  • riduce in modo significativo il tempo di valutazione: nel giro di pochi minuti sarai capace di effettuare una valutazione clinica in modo eccellente.
  • migliora il tuo modo di comunicare: grazie al referto, di facile comprensione, il paziente si sente pienamente coinvolto nel processo di riabilitazione.
  • facilita il confronto con gli altri specialisti: l’utilizzo del protocollo permette di trovare un linguaggio comune per condividere dati oggettivi, sempre nel rispetto della privacy.

Redazione SPRINTIT

La redazione di SPRINTIT è composta da :
- Ing. Diego Scattolin: esperto di strumentazioni per la misurazione della postura e pedane stabilometriche
- Matteo Crisci: esperto di web-marketing e strategie digitali
- Dott. Massimo Rossato: medico chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione
- Dott. Tiziano Guadagnin: medico chirurgo specializzato in otorinolaringoiatria, vestibologia e foniatria
- Dott.ssa Lina Azzini: medico chirurgo odontoiatra specializzata in chirurgia maxillo facciale

Gli articoli e i post del blog vengono decisi e redatti da tutta la redazione, vengono revisionati sia nella forma che nel contenuto, per essere il più fedeli possibile alla scienza medica moderna e approvata.