Dovendo analizzare il sistema bocca-postura — e partendo dal presupposto che bocca e postura sono correlate —  una delle prime domande da porsi potrebbe essere questa: si tratta di un sistema di tipo meccanico o di un sistema di tipo funzionale?

“In realtà, di entrambi” afferma il dott. Barbera, medico e chirurgo odontoiatra e docente del corso di Posturologia Pratica. “Tuttavia, non sono in perfetto equilibrio perché dipende dalla persona: in alcuni casi è prettamente funzionale, in altri meccanico e in altri ancora è l’interazione dei due sistemi. Ed è qui che diventa indispensabile la collaborazione con la figura dell’odontoiatra”.

Di conseguenza, possiamo definirlo un sistema di tipo chiuso e di tipo aperto, che si sviluppa principalmente sul principio di relatività e indeterminazione. Questo significa che per comprendere certi meccanismi, devo avere l’idea delle due condizioni e della relatività, ovvero devo mettere in relazione uno stato con uno stato diverso e comprenderne il grado di adattamento: è questo il lavoro che la bocca ci permette di fare con la postura.

È un sistema che quindi si definisce cibernetico: un sistema complesso che ha degli input, un meccanismo di analisi di questi input e un’efferenza che crea un output. Come abbiamo detto in altri contesti, esiste un sistema adattativo (i piedi) e un sistema predittivo (gli occhi); la bocca è un sistema di consolidamento delle funzioni o disfunzioni.

“Ecco perché”, spiega il dott. Barbera, “quando si evidenziano determinate condizioni orali, non ha senso trattare esclusivamente un meccanismo funzionale manipolativo senza un’interazione sulla bocca, in quanto si perderebbe subito il risultato”.

Un’analisi corretta, richiede di passare da un’oggettivazione ad una caratterizzazione di una condizione, il che significa che è necessario imparare a cogliere nella loro modifica, all’interno del contesto, la qualità delle cose che vediamo: non guardiamo le problematiche isolate, ma considerando la persona nella sua totalità.

Analisi della bocca: si può fare senza dentista?

Da un punto di vista posturale funzionale, sono tre gli elementi che è possibile osservare e valutare nella bocca, anche senza essere dentisti: il rapporto tra le arcate, la dimensione verticale e le funzioni orali.

Questi sono i tre aspetti fondamentali (approfonditi durante il percorso di Posturologia Pratica) che chiunque intenda trattare di postura, chiunque voglia effettuare un’analisi funzionale della bocca — o meglio, del corpo — deve imparare a gestire.

Detto questo, per valutare la bocca non è necessario l’intervento del dentista, perché non sono richieste competenze specifiche del settore — senza tuttavia dimenticare che nella realtà numerose problematiche sono di competenza odontoiatrica.

Quindi, come si valuta la bocca secondo un’ottica posturale? Chiaramente disattivando il sistema bocca…ma in che modo? Generalmente si utilizzano dei tamponi (o delle garze) che devono essere posizionati tra le due arcate con una specifica attenzione. Questo comporta l’aumento di un parametro, a cui abbiamo accennato precedentemente: la dimensione verticale. Ecco che, aumentando la dimensione verticale, si alterano i parametri. Detto questo, certamente utilizzando i tamponi nel modo corretto è possibile modificare un parametro, tuttavia si rischia di non stressare a sufficienza la condizione.

Senza tralasciare il fatto che il posizionamento non è assolutamente riproducibile, quindi l’analisi diventa fine a sé stessa. Perché nel momento in cui si ripete per un controllo, risulta completamente diversa. In tal caso, bisogna analizzare i due stati e la risposta adattativa all’aumento della dimensione verticale del paziente, sia in una condizione che nell’altra. “Ecco perché, conclude il dott. Barbera, “per ovviare a queste problematiche, è stato ideato Ortos, un dispositivo in grado di semplificare il posizionamento dei tamponi, la posizione della mandibola e la posizione della lingua”.

Fonte: Corso di Posturologia Pratica, modulo Bocca-Lingua

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