Qual è il rapporto tra lingua e postura?

Ce ne parla in questo articolo il Dott. Michele Barbera, docente del corso “Posturologia Pratica” per il week end dedicato interamente all’argomento Bocca e Postura.

 

Le fasi di sviluppo della lingua

 

La lingua è uno degli organi che si forma più precocemente.

La sua modellazione anatomica inizia già intorno alla settima settimana di vita; la decima settimana compare il riflesso di suzione e dalla tredicesima settimana il feto inizia a deglutire il liquido amniotico.

Questo movimento di deglutizione, sviluppa una duplice tendenza centrifuga morfologica:

  • a livello cefalico, plasmando il nucleo di accrescimento palatino e determinandone la corretta morfologia;
  • a livello di spinta caudale, per il completo sviluppo fetale.

 

Risulta così che la lingua faccia parte integrante della catena miofasciale anteriore e ne sia principalmente l’incipit formativo. Allo stesso tempo, la lingua determina e condiziona lo sviluppo della catena miofasciale posteriore a livello embrionale.

La lingua è un organo complesso, che vede integrare la funzione di diversi muscoli sovra-ioidei e porta alla formazione del pavimento bucale inserendosi sulla mandibola.

 

Deglutizione atipica: un falso mito

 

Perché nei primi mesi di vita embrionale il feto deglutisce?

Nel feto, la funzione alimentare viene attuata mediante un sistema che vede giungere le sostanze nutritive tramite il cordone ombelicale.

Anche l’ossigeno arriva tramite il sangue del funicolo ma questo non significa che il feto sviluppi movimenti diaframmatici ed intercostali di tipo respiratorio.

Quindi il riflesso di suzione, a cui fa seguito la vera e propria deglutizione, ha necessariamente una funzione diversa da quella di stimolare la capacità di alimentarsi.

Ricordiamoci che il neonato impara a respirare appena nato: i movimenti necessari si attivano per una sorta di engramma prescritto a livello della corteccia motoria.

Quindi la deglutizione ha come necessità primordiale quella morfologica e crea una serie di forze centrifughe in senso cranio caudale che portano ad un completo sviluppo non solo del cranio ma anche di tutto il sistema muscolare e fasciale.

​Ecco perché si dovrebbe parlare di due meccanismi distinti di deglutizione:

 

  • un meccanismo di deglutizione prevalentemente di tipo bio – morfologico, stimolato dall’assunzione di liquidi – come il liquido amniotico – attivo fin dalle fasi di vita fetale.

 

  • Un meccanismo di deglutizione prevalentemente di tipo meccanico-alimentare, che si instaura in una fase post natale.

 

Così come il complesso di movimenti respiratori si attiva alla nascita, quando si arriva alla completa maturazione del sistema respiratorio, in un momento specifico intorno ai 18-28 mesi, si attiva anche il complesso di movimenti di deglutizione “da bolo”.

Questo processo avviene in corrispondenza del periodo in cui il bambino, per il contestuale rafforzamento delle catene posturali, acquisisce sia la capacità della stazione eretta, sia la capacità di affrontare lo svezzamento.

Nella stessa fese, si completa l’eruzione dei denti decidui, che permetteranno al piccolo di iniziare una prima masticazione degli alimenti solidi.

Non dimentichiamo che i denti decidui sono dei piccoli denti permanenti con le stesse caratteristiche morfologiche, in misura ridotta.

Con il mutare della dieta da prevalentemente liquida a parzialmente solida, il “piccolo adulto” inizia a formare nuclei di bolo che devono essere deglutiti.

Cambia la posizione del capo, in quanto il passaggio dal gattonare alla posizione eretta ne riduce la flessione posteriore. Aumenta la tensione sulla catena posteriore permettendo il supporto delle spalle e degli arti superiori che diventeranno liberi ed essenziali nel corso della nostra vita.

Ecco perché parlare di deglutizione atipica potrebbe risultare scorretto, in quanto la vera sensibilità nel deglutire fa sì che permanga per tutta la vita la capacità di sfruttare i due diversi tipi di deglutizione, a seconda della tipologia di alimenti ingeriti.

 

Alterazioni del sistema linguo-funzionale

 

Non sono infrequenti i pazienti con problemi disfunzionali che lamentano episodi di discinesia faringea in occasione dell’assunzione di liquidi. Per questo motivo, l’indagine anamnestica dovrebbe essere indirizzata anche in tal senso.

In questi casi si attiva una deglutizione da bolo anche in occasione dell’assunzione di un liquido. E’ pertanto più indicato parlare di alterazione del sistema linguo – funzionale per un alterato equilibrio tra i due tipi di deglutizione (quella da bolo e quella da liquido) anzichè di “postura linguale bassa”.

La funzionalità linguale nelle due tipi di deglutizione vede infatti una diversa attivazione sia dei muscoli componenti della lingua sia dei muscoli sovra e sotto – ioidei, che sotto estremamente influenzati dalla posizione mandibolare.

 

Analisi linguale e misurazione digitale

 

L’utilizzo di un protocollo di analisi, come quello proposto con l’uso di ortOS, rende possibile misurare i reali benefici di una attivazione a livello linguale, permettendo di modificare la posizione mandibolare rispetto al mascellare superiore e attivare la deglutizione da bolo.

Uno strumento che – come avremo modo di vedere durante il corso – ci aiuta ad approfondire il quadro di analisi linguale, correlando i dati ottenuti in condizioni abituali con quelli ricavati dopo la stimolazione propriocettiva.

 

Dott. Michele Barbera

Medico Chirurgo Odontoiatra

 

 

Redazione SPRINTIT

La redazione di SPRINTIT è composta da :
- Ing. Diego Scattolin: esperto di strumentazioni per la misurazione della postura e pedane stabilometriche
- Matteo Crisci: esperto di web-marketing e strategie digitali
- Dott. Massimo Rossato: medico chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione
- Dott. Tiziano Guadagnin: medico chirurgo specializzato in otorinolaringoiatria, vestibologia e foniatria
- Dott.ssa Lina Azzini: medico chirurgo odontoiatra specializzata in chirurgia maxillo facciale

Gli articoli e i post del blog vengono decisi e redatti da tutta la redazione, vengono revisionati sia nella forma che nel contenuto, per essere il più fedeli possibile alla scienza medica moderna e approvata.